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Ci sono sconfitte che fanno male sul momento, e altre che lasciano addosso una sensazione più profonda, quasi un vuoto. La nuova disfatta dell’Italia, ancora una volta incapace di aggrapparsi al sogno Mondiale, rientra purtroppo nella seconda categoria. È una ferita sportiva che pesa, perché arriva dopo anni di illusioni, di ripartenze annunciate, di promesse mai davvero mantenute. I tifosi azzurri si ritrovano ancora lì, a fare i conti con la delusione, con la rabbia, con quella sensazione di occasione perduta che ormai accompagna troppo spesso il nostro calcio quando conta davvero. E allora la Serie A torna in campo quasi come un rifugio emotivo, un modo per tornare a respirare calcio senza dover per forza ripensare a ciò che è stato.

Da qui, il fantacalcio diventa qualcosa di più di un semplice gioco. Diventa il nostro piccolo risarcimento calcistico, il terreno in cui possiamo riprendere controllo, fare scelte, intuire sviluppi, studiare partite e provare a trasformare la delusione in una vittoria personale. È il classico weekend in cui il fantallenatore vuole rifarsi, vuole voltare pagina con una formazione intelligente, con una giocata coraggiosa, con quel nome meno ovvio che magari gli altri non hanno avuto il coraggio di mettere. La 31esima giornata, in questo senso, promette molto. Siamo entrati nella parte finale della stagione, quella in cui le motivazioni diventano ferocia, la salvezza pesa come un macigno, la corsa europea accende ogni pallone e anche le squadre apparentemente più tranquille possono trasformarsi in trappole o in miniere di bonus. Ecco allora 5 nomi da schierare e 5 da evitare nella 31esima giornata di fantacalcio: non i soliti top da copertina, ma uomini che possono davvero spostare l’equilibrio del vostro turno, in positivo o in negativo.

I 5 nomi da schierare

Motta in Lazio Parma

Il ruolo del portiere, al fantacalcio, viene spesso trattato in maniera troppo schematica: si guarda l’avversario, si valuta il rischio gol subito e ci si ferma lì. Ma in alcuni turni conta anche il contesto psicologico, il tipo di partita, il volume di interventi che può garantire un estremo difensore. Motta, giovane portiere della Lazio, è uno dei nomi più interessanti di giornata proprio per questo. La sfida contro il Parma ha tutte le caratteristiche della partita aperta, viva, non bloccata. E in match del genere un portiere può diventare protagonista anche senza clean sheet, portando un voto alto grazie alle parate. Motta, inoltre, arriva con entusiasmo e con quella leggerezza tipica di chi sente che questa può essere una grande occasione personale. Non sarà il portiere più scelto del turno, anzi, ma chi punta sul modificatore o ha bisogno di una soluzione alternativa può trovare in lui un profilo sorprendentemente competitivo. È una scelta di coraggio, sì, ma con basi sensate.

Dusan Vlahovic in Juventus Genoa

Non è al 100% della condizione e proprio per questo non è il nome più scontato del turno. Ma attenzione: il rientro graduale può essere un fattore, soprattutto in una partita in cui la Juventus ha bisogno di gol per la corsa Champions. Anche da subentrato può incidere. È il classico attaccante che, appena vede la porta, può trasformare una partita anonima in un +3 pesantissimo. Inoltre, in gare così bloccate, basta un episodio, una palla sporca o un movimento giusto in area per cambiare tutto. E lui, in questo, resta uno dei più letali del campionato, anche senza essere al massimo della forma.

Diao in Udinese Como

Resta uno dei nomi più interessanti della giornata. Il Como è in fiducia e lui è uno degli uomini più imprevedibili nel reparto offensivo. Non è un top, ma è uno di quelli che può fare la differenza in questo turno. Ha gamba, uno contro uno e soprattutto quella leggerezza mentale tipica dei giocatori in forma, che non hanno paura di prendersi responsabilità negli ultimi metri. Inoltre, può essere pericoloso sia dall’inizio che a gara in corso, perché ha le caratteristiche per spaccare le partite quando si allungano gli spazi.

Ederson in Lecce Atalanta

Centrocampista completo, dinamico, sempre dentro la partita. Non è un nome “da hype”, ma è uno dei più affidabili quando si tratta di portare voto alto e potenziale bonus. Contro il Lecce può trovare spazio per inserirsi e colpire.

Dumfries in Inter Roma

Uno dei difensori più offensivi del campionato. Anche senza Lautaro al massimo della condizione, l’Inter continuerà a spingere sugli esterni e lui è spesso nel vivo delle azioni. Può portare sia assist che gol, ed è difficilmente contenibile sulla fascia.

I 5 nomi da evitare

Nicolussi Caviglia in Lazio Parma

Ci sono giocatori che, in certe giornate, rischiano di diventare vittime del contesto. Nicolussi Caviglia rientra perfettamente in questa categoria. Se sarà chiamato a raccogliere un’eredità pesante in mezzo al campo, la sua partita rischia di essere più di sacrificio che di costruzione. Contro una Lazio che può alzare ritmo e pressione, potrebbe trovarsi a rincorrere, a spezzare il gioco, a sporcarsi presto con un’ammonizione. Se avete alternative con maggior respiro offensivo, questo è il weekend giusto per lasciarlo fuori.

Karlstrom in Udinese Como

L’Udinese affronta un Como in fiducia, brillante, capace di palleggiare e di colpire con rapidità. In questo quadro, Karlstrom rischia di trovarsi nel posto peggiore possibile: nel cuore della battaglia, a dover tamponare inserimenti, rincorrere linee di passaggio e assorbire qualità tecnica. È il genere di match in cui il mediano d’ordine può perdere lucidità e finire schiacciato dalla partita. Chi gioca al fantacalcio sa bene che ci sono giornate in cui il 6 è già un traguardo: questa, per lui, non sembra una di quelle.

Tsimikas in Inter Roma

Sostituire un’assenza pesante in una partita come Inter-Roma non è mai semplice, soprattutto se dalla tua parte gravita un cliente complicatissimo come Dumfries. Tsimikas rischia una serata molto impegnativa, fatta di corse all’indietro, duelli continui e poca libertà per spingere. E quando un esterno viene costretto a pensare quasi solo alla fase difensiva, il fantacalcio raramente sorride. Il pericolo non è soltanto l’insufficienza: è il tipo di insufficienza.

Ramadani in Lecce Atalanta

Lecce-Atalanta si annuncia come una partita sporca, nervosa, molto fisica. E quando immagini un match così, pensi subito a quei centrocampisti destinati più allo scontro che alla giocata. Ramadani è uno di questi. Il rischio ammonizione è concreto, la possibilità di un voto grigio pure. Se a questo aggiungiamo che dall’altra parte ci sarà un centrocampo di intensità e inserimenti, il quadro non invita all’ottimismo.

Colombo in Juventus Genoa

Ci sono giornate in cui anche gli attaccanti vanno evitati senza troppi giri di parole, soprattutto quando il loro duello diretto appare sfavorevole in partenza. Colombo, contro una Juventus chiamata a spingere nella volata Champions e con Bremer pronto a guidare il reparto, rischia di vivere una partita di isolamento, pochi palloni e tanta sofferenza spalle alla porta. È uno di quei nomi che magari tieni dentro per mancanza di alternative, ma se puoi scegliere, stavolta meglio passare oltre.

Alla fin fine

In una giornata che arriva dopo una delusione enorme per tutto il calcio italiano, il fantacalcio può davvero diventare il nostro piccolo riscatto del weekend. Non cancella la ferita azzurra, certo, ma ci restituisce almeno il piacere dell’analisi, dell’intuizione, della scelta fatta bene. Ripartiamo da qui. Dalla 31esima giornata, da una formazione fatta con lucidità, da cinque scommesse intelligenti e da cinque nomi lasciati prudentemente fuori. Dopo la tristezza azzurra, almeno al fantacalcio, proviamo a rialzarci così.