Nei tornei di poker dal vivo esiste una struttura di gioco consolidata.
Salvo qualche eccezione, ogni livello di gioco ha una durata in minuti ed è regolato dai bui (Small e Big Blind) che aumentano di valore quando termina il livello. C’è poi l’ante. Si tratta di una “tassa extra”, in passato applicata a tutti i giocatori del tavolo mentre da alcuni anni solo al Big Blind, almeno nei circuiti torneistici più famosi. Questa è la formula classica. Qualcuno, però, sta testando una novità.
Il PokerGO Tour, circuito professionistico dedicato quasi esclusivamente agli eventi High/Super High Roller e creato dalla piattaforma streaming PokerGO, ha annunciato di voler introdurre lo straddle nei tornei live. E’ successo qualche giorno fa negli studios dell’emittente a Las Vegas, mentre era in corso la PokerGO Cup 2026.
Durante una pausa dell’evento #3, $5.100 NLH Single Day, il Tournament Director Paul Campbell si è posizionato al centro della sala per comunicare che nell’evento #4, $5.300 NLH Single Day, il giocatore under-the-gun avrà la possibilità di effettuare uno straddle.
La nuova opzione è comunque limitata ai livelli iniziali del torneo, quelli con i bui ancora bassi, altrimenti lo straddle rischia di incidere troppo sull’azione preflop e di conseguenza sugli stack.
La reazione è stata immediata.
Ma di cosa stiamo parlando esattamente?
Lo straddle è in sostanza una puntata opzionale effettuata da un giocatore – di solito l’under-the-gun – prima che vengano distribuite le carte e dopo che Small Blind e Big Blind hanno pagato le rispettive “quote” in chip. In pratica funziona come un terzo blind volontario che aumenta la posta della mano ed è nato per le partite di cash game.
Nella maggior parte dei casi lo straddle è pari a circa il doppio del big blind. Ad esempio, in una partita $1/$2, uno straddle tipico sarebbe di $4. Se un giocatore decide di usarlo, il livello minimo per entrare nel piatto aumenta di conseguenza: nell’esempio è di 4 dollari.
Una volta attivato lo straddle, l’azione preflop inizia dal giocatore che agisce alla sinistra dello straddle. Il giocatore che ha messo lo straddle avrà quindi l’ultima parola nel primo giro di puntate, proprio come accade normalmente al big blind.
Una volta distribuito il flop, invece, la mano prosegue normalmente e lo straddle non ha più effetti particolari sulla struttura del gioco.
Applicato ai tornei, lo straddle incrementa l’azione nei livelli bassi. Con più chip nel piatto, puntate e rilanci si ingrossano rendendo più interessante – ma anche più rischioso – partecipare alle giocate. Al tempo stesso aumenta l’elemento gambling, dal momento che lo straddle si fa al buio, senza aver visto le carte.
Sarà questa la novità del 2026 per il mondo del poker? Staremo a vedere, ora è soltanto un test limitato al PokerGO Tour. Vi terremo informati sugli sviluppi di questa new entry, ma nel frattempo come valutate l’introduzione dello straddle nei tornei live?
Immagine di testa credits RIHL