Dopo circa 8 ore di gioco e altrettanti livelli di gioco (dal 26 al 33), il Main Event del WSOP Circuit Liechtenstein 2026 è andato in archivio, consegnando a Benjamin Hammann l’anello più prezioso del festival.
Il francese ha letteralmente dominato il Final Day del torneo, pur non essendo un giocatore noto né (presumiamo) un professionista. Su thehendonmob.com il suo nome non compare, mentre PokerNews riporta 10 itm prima di questo e un primato personale da 43.000 euro, realizzato con il 3° posto nel Winamax Poker Open Bratislava 2024.
Ieri, nella pokeroom del Grand Casino Liechtenstein a Gamprin-Bendern, Benjamin Hammann ha eliminato 5 avversari su 7 al tavolo finale, compreso il rumeno Neculai Macovei, battuto in heads-up. A quel punto, Hammann ha infilato l’anello WSOPC al dito e incassato 190.392 Franchi Svizzeri (€210.602 al cambio odierno), cifra che da sola triplica il totale delle sue vincite precedenti.
Probabile delusione invece per lo svizzero-italiano Angelo Arossi il quale, nonostante una chiplead iniziale abbastanza rassicurante (30bb in più rispetto ad Hammann), si è fatto sorpassare a metà giornata, quando il francese lo ha bluffato senza troppe cortesie. Lo svizzero è stato anche sfortunato e forse avrebbe avuto qualche chance in più se a 3-left Hammann non gli avesse scoppiato A-10 con A-4 e 4 sul board, ma questo fa parte del gioco. Angelo Arossi ha quindi chiuso al terzo posto per CHF 84.500, realizzando anche lui il proprio record personale.
C’erano anche due italiani al tavolo finale. Purtroppo, Claudio Di Giacomo ed Eros Calderone si sono fermati molto prima del podio. Di Giacomo, il giocatore ampiamente più titolato tra gli 8 finalisti, è uscito quasi subito, condizionato dalla sua situazione di shortstack. Calderone ha resistito più a lungo, ma nella fase iniziale della giornata si è trovato troppe volte coinvolto in piatti contesi da Hammann. Un hero-call sbagliato al river proprio contro il francese lo ha lasciato con poche chip: è uscito qualche mano più tardi, al 6° posto.
Questo sono le posizioni e i relativi payout degli ultimi 8 giocatori presenti al CHF1.500 Main Event WSOP Circuit Liechtenstein 2026, torneo da 827 entry:
LA SINTESI DEL FINAL DAY
L’ultima giornata del Main Event ha offerto molte azioni spericolate e un gioco piuttosto aggressivo. Si è aperta con un bluff muscolare di Florian Geiger a scapito di Kilian Kramer. Geiger, original raiser, punta su tutte le street di questo board Q♥2♣7♣6♦3♠. Al river piazza lo shove che “manda nel pensatoio” Kramer. L’austriaco ha K♣Q♣, cioè top pair e flush draw non chiuso (una combo molto forte, forse da rilanciare al flop): alla fine folda la mano migliore, e Geiger gli mostra il bluff con K♥J♦!
Qualche azione più tardi, Kramer si trova in uno spot simile: ha di nuovo top pair con K-Q e Q sul flop mentre Eros Calderone va all-in. L’austriaco folda nuovamente, ma questa volta fa bene perché il suo avversario ha chiuso trips di Jack con J♥7♠ da BB.
L’italiano “ammonticchia” un po’ di gettoni e si mantiene in linea di galleggiamento. A questo punto, però, inizia l’ascesa di Benjamin Hammann che prende un po’ di chip a Calderone e molte di più a Flynn Meichtry. La situazione al river è: 9♠8♣Q♦A♦2♠. Il francese overbetta il piatto, ottenendo il fold di Eros Calderone che mostra A♣. Il portoghese invece chiama con A♥5♠, top pair, ma Hammann lo supera con un set di 2 preso al river (2♥2♦ le sue hole cards).
Poi arriva l’eliminazione di Claudio Di Giacomo all’8° posto. Il top player italiano mette i resti da bottone dopo l’apertura da cutoff di Angelo Arossi. Lo svizzero chiama e si va allo showdown: Di Giacomo parte in leggero vantaggio con A♠10♠ vs Q♣[j], ma la prima carta del flop è il J♠ che ribalta la situazione. Il resto del board non cambia più nulla.
A 7 left esce Kilian Kramer, eliminato in coinflip da Meichtry. E così giungiamo al già citato duello tra Eros Calderone e Benjamin Hammann. Il francese è bravo ad evitare un all-in preflop leggermente sfavorevole, poi lo è ancora di più a farsi pagare al river dall’avversario. L’azione si sviluppa con l’italiano che apre preflop e, dopo un flop checkato da entrambi, punta 250k al turn J♠. Il river completa il board in questo modo: 3♣3♠9♦J♠8♦. Eros Calderone punta 300k ma riceve il raise da 1,2 milioni: ci pensa un po’ e infine fa un hero-call con A♥K♥, Asso-high. Purtroppo è sbagliato: Benjamin Hammann gira sul tavolo K♣J♦, coppia di Jack, e incassa un piatto decisivo. L’italiano scende invece a 500k.
Eros Calderone riuscirà a resistere ancora per un po’, grazie a un doppio double-up. La corsa dell’italiano si conclude quando la coppia di 8 di Benjamin Hammann resiste al suo K♣10♦.
Il francese viaggia ormai da solo. Poco prima di eliminare Calderone, Hammann riesce a far foldare Flynn Meichtry (al flop) e Angelo Arossi (al turn) aprendo il gioco e poi continuando con una doppia barellata sul board. In mano ha solo un modesto K♥7♣, mentre Arossi ha preso top pair 10 al turn, ma l’overbet da 2,5 milioni è sufficiente per convincere l’elvetico a muckare la mano migliore.
A 5 left, Benjamin Hammann è chipleader a quota 18.775.000, poco meno del 50% delle chip in circolazione. Solo Neculai Macovei trova gli spot giusti per risalire. Prima riesce a raddoppiare chiudendo scala Broadway al river contro la doppia coppia del francese. Poi riesce a rubare lo split pot a Geiger: A♠2♠ vs A♦3♥ e A♣ al turn, Macovei va in reraise all-in e ottiene il fold del tedesco. Il terzo colpo del rumeno è un colore chiuso al river, pagato fino al turn sempre da Geiger.
Il tedesco è agli sgoccioli, ma prima di lui viene eliminato Flynn Meichtry. L’azione preflop è una tribet dell’anglo-portoghese che ha K♦K♣. Il francese chiama da utg con A♣7♣. Sul board scendono A♥7♠6♣, doppia coppia per il francese il quale prepara la trappola limitandosi a un check-call. Il turn porta il J♣: altro check, Meichtry shova e Hammann deve solo chiamare con la doppia coppia floppata. Al river 9♥ è game over per il portoghese.
Con Geiger e Arossi short, la sfida per il titolo è già un duello tra il francese e Neculai Macovei. Quest’ultimo incassa alcuni piattini e poi ottiene il fold di Hammann con una tripla barellata in bluff. Il rumeno conquista la chipleader ma la restituisce poco dopo, quando il francese elimina Florian Geiger: tutto preflop, A♦10♣ > A♠3♣.
L’heads-up è ormai nell’aria. Si concretizza con un’azione simile a quella che ha eliminato Geiger, ma con carte invertite. Il protagonista è comunque Benjamin Hammann che chiama l’all-in preflop di Angelo Arossi. Lo svizzero gira sul tavolo A♦10♦, mentre il francese ha A♥4♥. Il board è tutto a favore di quest’ultimo: 8♥5♥3♠4♣9♥, colore per Hammann che va all’heads-up in vantaggio 2:1.
I due finalisti si scambiano la chiplead più volte. Il rumeno passa avanti al primo shove/call preflop: KK vs AJ e i “Cowboys” tengono. Messo sotto pressione, Hammann fa un paio di giocate rivedibili, soprattutto un call con Asso high su board connesso. Ad un certo punto, Macuvei si trova addirittura in vantaggio 3,5:1 ma il francese lo riprende chiudendo fullhouse con A♣3♦ in mano e A♥3♠A♠ sul flop. Scatta lo slowplay, fino al river che è pessimo per il rumeno. Il board recita A♣3♦A♠4♠2♥: Macuvei ha chiuso la scala wheel perché in mano ha 6♦5♥, ma Hammann lo mette ai resti tribettando. Il rumeno non ha più time-bank e, pressato dai pochi secondi a disposizione, annuncia un call che gli costa circa 10 milioni di chip.
Il match è di nuovo in bilico. Benjamin Hammann effettua il sorpasso, poi fa la giocata che vale l’anello. Livello 32, i bui sono 200.000/400.000 bb ante 400.000. Il francese apre a un milione con A♣6♥ e riceve il call di Neculai Macovei che ha 8♠7♣. Il flop porta 5♥4♠8♦. Il rumeno checka e poi rilancia fino a due milioni la c-bet 700k di Hammann. Call. L’azione si sposta al turn, un 10♣ che induce entrambi al check. L’ultima carta è una Q♦. Il rumeno esce puntando 800.000, il francese risponde con una overbet in bluff da 6.500.000 chips e ottiene il fold!
Salvo una breve parentesi, da quel momento in avanti Benjamin Hammann rimane sempre al comando. Fino alla mano che chiude il torneo. Inizia dal limp preflop del francese che poi chiama il raise da 1.600.000 chip del player rumeno. Flop: 4♠8♦4♦. Macovei c-betta 1,2 milioni, Hammann chiama. L’azione si sposta al turn, 7♣. Seconda barellata del rumeno, questa volta da 1.600.000, e altro call. Il river porta un 3♥. Adesso Neculai Macovei fa check. Il francese lo mette instant ai resti. Sempre a corto di tempo per pensare, Macovei chiama: allo showdown mostra 7♠5♦, coppia di 7 al river ma inutile di fronte a un trips di 4 chiuso al flop da Benjamin Hammann con 6♣4♣.
Il torneo si conclude qui, con lo stupore del nuovo campione WSOPC Liechtenstein.
Immagine di testa: gli 8 finalisti (credits PokerNews)