La sconfitta di Milano a Tel Aviv nell’ultimo turno di Eurolega potrebbe aver messo una pietra definitiva sulle speranze di qualificazione della squadra di Peppe Poeta al prossimo play-in, nonostante le formazioni che la precedono siano ancora distanti “solamente” due partite, che però nell’EL moderna rappresentano uno scalino difficilissimo da salire. Il calendario ora propone il Barcellona, in casa, gara che storicamente ha detto bene alla formazione italiana. I catalani però sono in piena corsa per un posto ai playoff e sicuramente non verranno in gita. Le partite da qui alla fine saranno tutte finali per l’Olimpia, che non può permettersi di sbagliare e deve anche sperare che chi la precede in classifica commetta più di un passo falso. Discorso un po’ diverso per la Virtus, che ha tre gare di distacco dall’ultimo posto valido per raggiungere i play-in. La squadra di Ivanovic sarà di scena a Madrid contro la terza della classe, sfida a dir poco proibitiva.
EA7 Emporio Armani Milano – Barcellona
La pausa per le nazionali ha restituito a Milano dei giocatori più stanchi ma probabilmente più carichi. E’ sicuramente il caso di Tonut, Flaccadori e Mannion, che hanno raccolto tante note positive dall’aria azzurra che hanno respirato. Con loro anche Ricci ed Ellis (avversario dell’Italia con la sua Gran Bretagna), tutti pronti a tornare protagonisti con il club del difficile match contro i blaugrana. Dall’infermerie le notizie dicono che verranno valutate le condizioni di Diop e Sestina, con il primo fermo per uno stiramento ai flessori della coscia destra che dovrebbe rimetterlo in sesto per la ripresa del campionato e il secondo che, dopo l’intervento al tricipite destro, ha l’obiettivo di rientrare la prossima settimana contro il Maccabi. Situazione quindi discretamente positiva per Poeta, che sa di giocarsi tanto nel match contro il Barcellona, che arriva in Lombardia con tutti gli uomini a disposizione, eccezione fatta per il lungodegente Juan Nunez. Shengelia, Punter, Hernangomez, Clyburn, Satoransky: una cinquina che fa paura e alla quale i biancorossi dovranno opporre resistenza per far vivere ai propri tifosi una serata magica.
Real Madrid – Virtus Bologna
Senza Pajola e Hackett, con Diouf incerto sul suo impiego, la Virtus va a Madrid per cercare l’impresa, con la consapevolezza che le possibilità di sperare in una qualificazione al play-in sono sono sempre più ridotte via via che le giornate passano. Reduce dalle pessima settimana della Final Eight di Coppa Italia, la squadra di Ivanovic si ritrova in campo dopo la pausa per le nazionali con un Niang particolarmente galvanizzato dalle prestazioni in azzurro. E’ sicuramente lui la nota più positiva nel recente passato della Virtus, che cercherà di affidarsi anche alla sua giovane spavalderia per cercare di battere una delle superpotenze dell’Eurolega. Un Real che si presenta al completo, voglioso di tenere il passo del gruppo di testa della classifica, che ora vede solo Fenerbahce, Valencia e Olympiacos davanti. I blancos dispongono di un roster lunghissimo, dove spiccano le stelle di Hezonja, Campazzo e Maledon, punte di diamante di un gruppo che vede anche Gabriele Procida, giocatore accostato l’estate scorsa proprio alle V Nere, ma che ha deciso di scegliere la Spagna e coach Scariolo, per il quale sarà sfida al suo recente passato, con il quale non si è lasciato nel migliore dei modi. Tanti i temi di questo match, che ha una grande favorita, il Real Madrid.


