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Chi è Tony ‘Ren’ Lin? Un giocatore cinese che nel periodo post pandemia ha travolto il mondo dei tornei di poker dal vivo, nel bene e anche nel male.

Il bene sta nei risultati ottenuti. La sua carriera da torneista è iniziata nel 2015, data del primo itm ufficiale. Da lì al 2019 è andato a segno altre 29 volte, senza però mai centrare un risultato di grande rilievo: il miglior risultato di quel periodo è un 41° nel WPT Borgata Open ad Atlantic City, per $13.335. Una volta terminato il blocco agli eventi live imposto dal COVID-19, Lin ha letteralmente cambiato marcia. E’ diventato un grinder pazzesco degli eventi dal vivo.

Dal il 2021 ad oggi ha centrato circa 200 posizioni a premio, per più di 16 milioni vinti. Questa cifra lo colloca momentaneamente al terzo posto della All Time Money List cinese dietro a Biao Ding (2°) e Aaron Shu Nu Zang (1°), ma con molti più itm. Le sue tappe preferite si trovano nel continente americano, USA e Bahamas (WPT e WSOP/WSOP Paradise), in Corea del Sud (i tanti circuiti che fanno base a Jeju) e – pur se in maniera minore – in Europa dove si è cimentato soprattutto negli eventi High/Super High Triton di Montecarlo.

Il suo miglior risultato è la vittoria da $1.045.781 ottenuta nel 2023 al $50k WPT World Championship di Las Vegas. Alle WSOP americane Lin ha raggiunto 5 volte il final table, mentre alle Bahamas è arrivato secondo nel The Closer 2024. La vincita più remunerativa targata World Series Of Poker proviene tuttavia da Rozvadov (Rep.Ceca): un “argento” da $427.872 nel The Closer 2023, alle spalle di Santhosh Suvarna.

Ma le WSOP raccontano anche la parte negativa di ‘Ren’ Lin.

Tony ‘Ren’ Lin (credits PokerNews)

Nell’ottobre dello scorso anno, il “funambolico” ma spettacolare giocatore cinese è stato squalificato dal WSOP Circuit Main Event di Cipro, prima dell’inizio. Il motivo? In precedenza Lin aveva dato assistenza real-time durante un evento online molto importante a un suo amico, risultato poi vincitore del torneo. La piattaforma, proprietaria delle WSOP e in quel momento sponsor del pro cinese, non ha voluto sentire scuse: fuori dal torneo e cancellato il suo ruolo di ambassador!

Tony ‘Ren’ Lin non si è perso d’animo. Ha continuato a giocare, tra l’altro raggiungendo due buoni risultati alle WSOP Paradise (11° nell’evento #8 e 28° nel Super Main Event, il tutto per circa $600k). Da lì è arrivato un nuovo sponsor: il World Poker Tour. Poi si è spostato a Jeju per giocare prima le King Poker Cup Series e poi l’APT Jeju Classic 2026, mettendo a tacere i suoi detrattori in quattro round ravvicinati.

Il primo si è chiuso con la vittoria nel King’s Main Event da $15.000 di buy-in e 191 entry. Nell’heads-up per il titolo, Lin ha battuto il vietnamita Trung Nguyen incassando 600.700 dollari. Il giorno successivo (15 gennaio) ha messo in cassaforte altri 70.000 dollari vincendo l’evento NLH/PLO da $10.000 (12 entry). A quel punto si è spostato solo a livello di festival, città e casinò (il Les A Casino di Jeju) sono rimasti gli stessi.

Il terzo round porta il brand dell’APT Jeju Classic, dove il cinese ha subito messo in chiaro le sue intenzioni. Nel Super High Roller da (circa) $10.000 ha messo in fila 115 entry dopo una rimonta clamorosa nella fase finale. A 3-left Tony ‘Ren’ Lin è rimasto con solo 2 big blind, ma è riuscito a risalire la china fino all’heads-up. Qui ha concluso vittoriosamente la rincorsa sul nipponico Ryuta Nakai per altri 273.000 dollari (ca.).

Non contento, ha chiuso in gloria con il $25k Superstars Challenge da 49 le entry. Tra queste c’era anche il pro statunitense Joseph Cheong, titolare di un braccialetto WSOP anche se molti italiani lo ricorderanno soprattutto per aver eliminato Filippo Candio al final table ME WSOP 2010. Ren Lin ha schivato tutte le “pallottole.” Poi ha chiuso in gloria sul vietnamita Quang Minh Nguyen: $323.100 di payout e quarta vittoria in due settimane per Tony ‘Ren’ Lin!

Immagine di testa: Tony ‘Ren’ Lin (credits PokerNews)

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