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L’urna di Nyon ha parlato. L’Atalanta di Raffaele Palladino affronterà il Borussia Dortmund di Niko Kovac nella fase playoff della competizione. La Dea infatti, dopo aver battuto il Chelsea tre giornate fa, piazzandosi al 3° posto della League Phase, ha perso punti contro Athletic Club in casa e Union SG fuori, finendo fuori dalle prime 8.

Il sorteggio poteva esserle più favorevole, soprattutto per il peso della trasferta – giocare al Signal Iduna Park è tutt’altro che una passeggiata. Ma lo stesso deve dirsi del Dortmund, che incontrerà una delle migliori squadre d’Europa: l’Atalanta appunto. Nel focus di oggi, ci concentriamo sui tedeschi, sulle loro qualità e le loro debolezze.

Le statistiche tra le due squadre

Atalanta e Borussia Dortmund si sono incontrate due volte nella loro storia. Era la stagione 2017/18, erano i sedicesimi di Europa League. La Dea uscì dopo aver pareggiato a Bergamo (1-1) e aver perso in Germania (3-2). L’ultimo confronto con una squadra tedesca è datato 2025, contro l’Eintracht Francoforte, già sotto la gestione Palladino: è finito 0-3. In generale l’Atalanta ha vinto gli ultimi tre incontri con una tedesca: oltre questo, ricordiamo il 2-0 contro lo Stoccarda nel 2024 e lo 0-2 a Lipsia nel 2022.

Che stagione sta vivendo il Borussia Dortmund

Il Borussia Dortmund sta vivendo una stagione a due facce: una schiacciasassi (o quasi) in patria e una squadra decisamente più vulnerabile in Europa – ciò che l’ha portata già ad un cambio tecnico, perché Kovac è subentrato a Sahin.

In Bundesliga il Dortmund è l’unica vera rivale del Bayern Monaco. Attualmente occupa il 2° posto della Bundesliga con 42 punti, frutto di un ruolino di marcia solido (12 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta). In casa al Westfalenstadion è quasi imbattibile – anche se l’Inter ha dimostrato il contrario, in Champions.

È proprio in Europa infatti che i gialloneri faticano maggiormente. Finora il Dortmund, che ha chiuso al 18° posto della League Phase, è stato sconfitto da Tottenham e Inter, in entrambi i casi col punteggio di 2-0. Ha vinto col Bilbao 4-1, ma ha poi perso con lo stesso punteggio a Manchester col City e ha preso altri 4 gol nel rocambolesco pareggio con la Juventus a Torino. I suoi difetti principali, come si può vedere, sono nella fase difensiva. Vediamo meglio.

Come gioca il Dortmund

Il Dortmund versione 2025/26 ha abbandonato la propria poesia, i propri slanci tecnico-arabeschi, le proprie trame corinzie e i propri gol abbacinanti, per trasformarsi in una squadra molto più solida, assai più cinica e decisamente più fisica.

Il portiere, Gregor Kobel, è un muro. Con 10 clean sheet stagionali finora, ha salvato il risultato in tante occasioni. Contro l’Inter si è dovuto arrendere solo di fronte alla tecnica di Dimarco. È considerato uno dei primi tre portieri in Europa per riflessi e gestione dell’area.

In difesa, le grandi notizie sono Nico Schotterbeck e Waldemar Anton, che almeno in Bundesliga hanno garantito al Dortmund un’ottima solidità difensiva (soli 17 gol subiti). Schlotterbeck, in particolare, è il fulcro della costruzione del gioco, con un numero altissimo di progressive carries.

A centrocampo la squadra può contare sulle certezze Emre Can e Marcel Sabizter, nonché Nmecha, ma anche sui nuovi talenti Maximilian Beier (6 gol in stagione per il classe 2002, esploso quest’anno) e Jobe Bellingham, con Adeyemi che pur essendo ancora molto giovane già è un calciatore di esperienza. In attacco, infine, il Dortmund rimane una squadra molto creativa e pericolosa. Su tutti Serhou Guirassy (già in doppia cifra stagionale tra tutte le competizioni con 10 reti), assistito dai piedi fatati di Julian Brandt (5 gol quest’anno, secondo per passaggi chiave in Bundesliga), è l’uomo da tenere d’occhio per la difesa atalantina.