Un martedì sera che profuma stranamente di campionato. Niente Champions League, niente Coppa Italia, nessun inno europeo a fare da colonna sonora. Eppure, il 3 febbraio 2026, la Serie A si prende la scena con una sfida tutt’altro che banale: Bologna-Milan, match che chiuderà la 23esima giornata in un posticipo tanto inedito quanto carico di significati. Una collocazione anomala figlia delle logiche televisive e di un calendario sempre più compresso, ma anche una grande occasione. Per il Milan, chiamato a dimostrare di meritare il secondo posto e a non perdere contatto con la vetta. Per il Bologna, invece, una sorta di esame di maturità: capire se il calo recente è solo una flessione fisiologica o il segnale di limiti strutturali. In mezzo, un Dall’Ara pronto a spingere e diversi protagonisti chiave che arrivano alla gara non al 100%, ma con la voglia di incidere.
Quando e dove si disputerà la sfida?
La sfida tra Bologna e Milan è in programma martedì 3 febbraio 2026 alle ore 20 e 45, allo stadio Renato Dall’Ara. Una data che spicca nel calendario: il 3 febbraio cade infatti di martedì, due giorni dopo la disputa della maggior parte delle gare valide per la 23esima giornata di Serie A. Un’anomalia che ha acceso la curiosità dei tifosi e che trova spiegazione in una serie di incastri legati a diritti televisivi e impegni europei. Il Milan, inoltre, è protagonista di un’altra particolarità: la gara del 24esimo turno contro il Como è stata ufficialmente posticipata, anche in virtù del progetto – poi rimandato – di disputare il match in Australia. Un contesto che ha contribuito a rendere queste due giornate di campionato particolarmente “elastiche” dal punto di vista del calendario.
Dove guardare il match?
Bologna-Milan sarà trasmessa in diretta su DAZN, con possibilità di co-esclusiva Sky, secondo la distribuzione degli slot decisa dalla Lega Serie A.
L’arbitro della gara
A dirigere la delicata sfida del Dall’Ara sarà Gianluca Manganiello. Manganiello sarà alla settima direzione stagionale in Serie A e, curiosamente, non ha ancora arbitrato né il Bologna né il Milan in questo campionato.
Le probabili formazioni della gara
Bologna (4-2-3-1)
Ravaglia, Zortea, Heggem, Casale, Miranda; Freuler, Ferguson, Orsolini, Odgaard; Cambiaghi, Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano
Milan (3-5-2)
Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Ricci, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Leao, Pulisic.
Allenatore: Massimiliano Allegri
Attenzione alle condizioni fisiche. Pulisic non è ancora al 100%: la caviglia dolente e un periodo di appannamento hanno inciso sul rendimento. Nel 2026 ha collezionato appena 285 minuti senza gol né assist, e il Milan ha bisogno del suo miglior trascinatore. Situazione simile per Rafa Leão, che convive da settimane con un’infiammazione all’adduttore. Il portoghese si è allenato in gruppo, ma resta da capire quanto potrà spingere. Il tempo extra rispetto a una settimana “normale” potrebbe però aiutarlo a gestirsi meglio. Nel Bologna, riflettori su Orsolini: già a quota 10 gol, ma affaticato dalle partite ravvicinate e reduce da una piccola tendinite. Italiano lo aspetta come sempre: da leader emotivo e tecnico.
Statistiche del match
Il Milan ha perso solo una volta nelle ultime 20 sfide di campionato contro il Bologna, collezionando 15 vittorie e quattro pareggi; l’unico successo dei rossoblù in questo periodo è arrivato il 27 febbraio 2025, con il 2 a 1 al Dall’Ara.
Dopo l’1-0 ottenuto nella gara d’andata del 14 settembre, deciso dal primo (e finora unico) gol di Luka Modrić in Serie A, il Milan potrebbe battere il Bologna sia all’andata che al ritorno nella stessa stagione per la prima volta dal 2020/21.
Grazie alla vittoria del 27 febbraio scorso, il Bologna potrebbe ottenere due successi casalinghi consecutivi contro il Milan in Serie A solo per la seconda volta dall’introduzione dei tre punti a vittoria, evento che non accadeva dal periodo tra il 2000 e il 2002 con Guidolin in panchina.
Gli emiliani, però, attraversano un momento complicato: hanno vinto solo una delle ultime dieci partite di campionato (contro il Verona il 15 gennaio), perdendo sei volte, dato che li rende una delle squadre più battute nel periodo recente.
Anche il rendimento interno preoccupa: il Bologna ha conquistato appena un punto nelle ultime cinque gare al Dall’Ara, perdendo le due più recenti, e non incassa tre sconfitte casalinghe di fila in Serie A da oltre quattro anni.
Il Milan, invece, continua a brillare in trasferta: è rimasto imbattuto nelle prime 11 partite esterne di questo campionato, un risultato mai raggiunto nell’era della Serie A a 20 squadre, e che mancava dal 2003/04.
Che partita aspettarsi?
Ci si aspetta una gara tesa, intensa, emotivamente carica, di quelle che si giocano spesso più con la testa che con le gambe. Il Milan proverà a prendere in mano il pallino del gioco, affidandosi alla qualità del possesso e alle accelerazioni dei suoi uomini migliori, in particolare sugli esterni offensivi. L’obiettivo dei rossoneri sarà quello di controllare il ritmo, abbassare i giri quando serve e colpire nei momenti chiave, sfruttando le giocate individuali che possono spostare l’equilibrio della partita, un po’ come successo a Roma. Tuttavia, la squadra di Allegri dovrà prestare grande attenzione a non abbassare eccessivamente il baricentro, un difetto emerso in più di una circostanza nel corso della stagione e che ha spesso riaperto partite apparentemente sotto controllo. Il Bologna, dal canto suo, cercherà di trasformare il Dall’Ara in un fattore determinante. Spinto dal proprio pubblico e da un evidente bisogno di riscatto, i rossoblù punteranno su aggressività, pressing alto e verticalità, provando a rompere il palleggio del Milan e a costringerlo a giocare in spazi stretti. Vincenzo Italiano lo ha ribadito con forza: questo è il momento di ripartire, non solo dal punto di vista tattico, ma soprattutto mentale. Dopo le ultime sconfitte, serviranno intensità, coraggio e capacità di soffrire, ingredienti indispensabili per rimettere in moto una squadra che aveva incantato nella prima parte di stagione. Un martedì sera che, sulla carta, sembra fuori contesto, ma che rischia di diventare uno spartiacque. Perché Bologna-Milan, questa volta, non è soltanto un posticipo di calendario: è un crocevia che può indirizzare il finale di stagione di entrambe le squadre.


