Diciamolo senza troppi giri di parole: l’ultimo turno di Serie A non ci ha sorriso. Avevamo sconsigliato Lobotka, che invece ha ritrovato il gol dopo oltre due anni, e avevamo invitato alla prudenza anche su Paulo Dybala, apparso in calo nelle ultime uscite… risultato? Gol e assist, con tanto di giornata ribaltata per chi ha deciso di sfidare i consigli. Dall’altra parte, avevamo puntato con convinzione su Lorenzo Colombo e Bernabé in Genoa-Parma, una partita che sulla carta prometteva scintille e che invece si è chiusa con uno 0 a 0 grigio, senza bonus né spunti utili per il fantacalcio. Succede. E succede sempre più spesso.
Perché la verità è che il fantacalcio non è più quello di una volta. Non solo quest’anno, ma già da qualche stagione il gioco è cambiato profondamente. I bonus non seguono più una logica lineare, le gerarchie sono meno stabili, il turnover è diventato sistematico e i giocatori “di sistema” – quelli che un tempo garantivano solo il 6 – oggi possono decidere una giornata con un inserimento o una conclusione sporca. In questo contesto, anche l’analisi più razionale può essere tradita dall’imprevedibilità. Non basta più leggere la forma, la partita o il momento: serve accettare che il fantacalcio moderno vive di rotture, eccezioni e paradossi. Il centrocampista metodista che segna dopo due anni, il fantasista che si accende quando sembrava spento, l’attaccante consigliato che resta a secco nella partita più “giusta”. E forse è proprio questo il punto: oggi non vince chi azzecca tutto, ma chi sbaglia meno e sa convivere con l’errore.
I 5 NOMI DA SCHIERARE
Giacomo Raspadori in Atalanta Parma
Raspadori arriva a questa giornata nel momento esatto in cui il fantacalcio diventa una questione di tempismo. L’Atalanta affronta il Parma con una serie di incastri favorevoli: Lookman non è al meglio, Scamacca ha bisogno di supporto e De Ketelaere rende di più quando ha qualcuno che si muove tra le linee. Ed è qui che entra in gioco Raspadori. Non è solo una questione di possibile titolarità: è una questione di funzione tattica. Raspadori è il giocatore che può legare il gioco, arrivare al tiro dal limite, inserirsi alle spalle della difesa e, soprattutto, portare bonus senza essere il riferimento principale. In partite del genere l’Atalanta tende a creare molto nei primi 60 minuti. Se Raspadori parte dall’inizio, ha tempo e spazio per incidere. Se entra a gara in corso, trova una difesa già stanca. Schierarlo significa anticipare il bonus, non inseguirlo.
Pio Esposito in Inter Pisa
Il contesto Inter-Pisa è perfetto per chi ama pescare bene nelle rotazioni. Chivu deve gestire le energie in vista della Champions League e il turnover non sarà cosmetico. Pio Esposito non è più solo “il giovane interessante”: è un attaccante che ha già dimostrato di saper stare nel sistema nerazzurro. La differenza, al fantacalcio, la fa una cosa: la fame. Pio Esposito sa che queste sono le partite che costruiscono una carriera. Sa che ogni minuto può pesare il doppio. E contro una neopromossa, con l’Inter che attaccherà anche senza forzare i ritmi, può bastare un pallone giusto per trasformare una scelta rischiosa in una mossa vincente. Non è un nome da primo slot, ma è uno di quei terzi slot che ti fanno vincere la giornata se hai il coraggio di crederci.
Nico Paz in Como Torino
A questo punto della stagione, Nico Paz non è più una rivelazione. È una certezza. E soprattutto è uno di quei giocatori che non dipendono dalla partita, ma la condizionano. Il Como gioca in funzione sua. Ogni possesso passa dai suoi piedi, ogni transizione cerca la sua qualità. Contro il Torino, che arriva da un momento complicato e concede qualcosa tra le linee, Nico Paz è esattamente il tipo di giocatore che può fare la differenza anche senza segnare. Lasciarlo fuori è una scelta contro il flusso naturale delle cose.
Weston McKennie in Juventus Napoli
Juventus-Napoli è una partita che non perdona i giocatori “a metà”. O sei dentro, o vieni travolto. McKennie, in questo senso, è una garanzia emotiva prima ancora che tecnica. Corre, si inserisce, pressa, si sacrifica. E soprattutto non sparisce mai dal match. Al fantacalcio questo è oro: anche quando non arriva il bonus, il voto è solido. E in partite così, dove gli spazi si aprono sugli inserimenti, McKennie ha il fisico e il timing per fare male. Non è appariscente, ma è uno di quei giocatori che ti fanno dire a fine giornata: “meno male che l’ho messo”.
Lorenzo Colombo in Genoa Bologna
Ci riproviamo. Sta diventando qualcosa di più di una semplice scommessa. Tre reti nelle ultime quattro partite non sono un caso, ma il segnale di un attaccante che ha trovato continuità, fiducia e centralità nel gioco. Non parliamo ancora di un primo nome da lanciare a occhi chiusi, ma oggi Colombo è un titolare credibile nel vostro attacco, uno di quelli che si schierano senza troppe esitazioni quando il contesto lo permette. E il contesto, questa volta, è invitante: il Bologna arriva a Marassi e concederà qualcosa, soprattutto se la partita si aprirà.
I 5 NOMI DA EVITARE
Domenico Berardi in Sassuolo Cremonese
Il nome pesa, la realtà no. Berardi arriva a questa giornata con troppe incognite: condizione, minutaggio, ruolo. Anche se convocato, difficilmente sarà protagonista. E al fantacalcio, un big che entra 15-20 minuti è spesso peggio di una riserva sicura. Il Sassuolo ha bisogno di ritmo, non di nostalgia. Berardi oggi è più una suggestione che una soluzione. Il fantacalcio guarda avanti, non indietro.
Romelu Lukaku in Juventus Napoli
Qualche possibilità di vederlo in campo nella ripresa c’è, anche perché dopo la partenza di Lucca resta l’unica vera alternativa offensiva a disposizione. Questo però non basta per renderlo una scelta affidabile al fantacalcio. Lukaku è fermo da troppo tempo, sta rientrando gradualmente e la sua è una ripresa ancora tutta da verificare. La storia recente ci insegna che ha sempre avuto bisogno di minuti, ritmo e continuità per tornare realmente incisivo dopo gli infortuni. Pensare che possa incidere in uno spezzone, per di più in una partita intensa, è più una speranza che una strategia.
Koopmeiners in Juventus Napoli
Koopmeiners non è al top fisicamente e il rischio panchina è reale. Anche partisse titolare, potrebbe non avere il ritmo per incidere contro un Napoli aggressivo a centrocampo. È uno di quei casi in cui il nome ti invita a schierarlo, ma la partita ti suggerisce il contrario. Meglio aspettare tempi migliori. Arriveranno mai?
Che Adams in Como Torino
Il momento del Torino non aiuta e Adams, in particolare, sembra sempre più ai margini del gioco offensivo. Contro il Como rischia di essere isolato, con pochi palloni puliti e tanto lavoro sporco lontano dall’area. Al fantacalcio questo si traduce spesso in voto risicato e zero bonus, soprattutto se la partita prende una piega bloccata.
Orban in Verona Udinese
Il potenziale non si discute, ma il momento sì. Orban continua a mostrarsi impreciso sotto porta e lunedì contro l’Udinese rischia di pagare ogni errore. In gare tese e da “ultima spiaggia”, come questa, gli attaccanti poco lucidi finiscono spesso per accumulare frustrazione più che occasioni.


