Vai al contenuto

90 left su 414 entry complessive, 63 in the money che si dividono un montepremi da 571.320 euro. Sono questi i numeri che emergono al termine del Day 2 del Merit Poker Montenegro Championship 2026, in corso a Budva dal 19 gennaio.

Al comando c’è Paul Esau con 1.723.000 chips. Il player tedesco non è particolarmente noto. Nel suo curriculum ci sono finora solo 20 itm live dal 2016 ad oggi, ma ben 9 li ha ottenuti nel 2025. Idem per gli incassi. Su 180.000 dollari totali, 166.000 circa sono frutto della stagione 2025, quando Esau è andato itm 6 volte a Cipro (best da 33.500 dollari nel WSOP International Circuit High Roller), una in Asia e due alle WSOP Paradise, dove si è concesso uno shot al Super Main Event chiudendo 90° per $92.500 (miglior risultato in carriera). Tutto questo dimostra che Esau ha svoltato verso il professionismo solo l’anno scorso.

Decisiva per la sua chiplead è una bluff-catchata a metà percorso. Livello 13, bui 1.500/3.000 bb ante 3.000. L’azione è presa al river che mostra 9♣2♥K♣6♣J♥ sul board e 350.000 chips già nel piatto. Il russo Igor Abelmasov va all-in da big blind con la stack superiore, mettendo a rischio Paul Esau. Il tedesco ha ancora 361.000 gettoni di riserva, cioè 120 bb, e potrebbe foldare per mantenere uno stack ancora ampiamente giocabile. Ci pensa a lungo, ma alla fine annuncia il call. Abelmasov è costretto a mostrare il bluff con A♠10♣, Esau gira sul tavolo 9♥9♠, set floppato e incassa il piatto che lo proietta nelle parti altissime del count, a più di un milione di chips.

Paul Esau (credits PokerNews)

Con 100.000 gettoni in meno, alle sue si è piazzato il russo Ruslan Kulibaba. Il resto della top 10 è dominato da giocatori dell’Est, con le eccezioni del britannico Mazalahedwa Bako (5°) del francese Jean-Baptiste Pano (10°).

Tra i big rimasti in gara spiccano i nomi degli israeliani Timur Margolin, Gaby Livshitz e Shai Zurr (rispettivamente 3, 1, 1 titoli WSOP), del russo Nikolay Fal (1 titolo WSOP) e soprattutto del regular norvegese Jon Kyte, primo a Montecarlo nel PS Open 2025. Margolin e Kyte, inoltre, hanno chiuso con ottimi stack. L’israeliano è 12° (788.000 chips), il nordico 14° (700.000).

Queste sono le prime 10 posizioni al termine del Day 2:

Mancano gli italiani. Purtroppo la pattuglia di quattro si è assottigliata a due. Solo Fausto Tantillo, chipleader di inizio giornata, e Besiana Antoni hanno superato gli 8 livelli da 60 minuti.

Tantillo è rimasto nelle parti alte del count per circa tre quarti di giornata poi, nel livello 16, ha perso qualcosa – non sappiamo come – ed è sceso in basso. Alla fine ha chiuso al 63° posto con 287.000 chips. La giocatrice italiana si è invece fermata all’83°, imbustando 121.000.

Più o meno tra il livello 15 e 16 sono usciti di scena Fabrizio Lo Carbo e Giulio Gallo. Quest’ultimo, rimasto con 100.000 chips (20bb), apre a 10.000 da utg. Jon Kyte replica tribettando 30k da hijack. Quando l’azione torna all’italiano, arriva l’all-in che il norvegese chiama senza esitazioni: A♦Q♦ di Gallo vs A♥K♦, board liscio e l’Italia perde uno dei suoi quattro giocatori.

Giulio Gallo (credits PokerNews)

Il Day 3 si gioca oggi, a partire dalle ore 12:00 e dal livello 18 (4.000/8.000/bb ante 8.000). L’obiettivo è superare lo scoppio della bolla a 64 left per andare a premio: il gradino più basso del payout vale €2.400, il più alto €110.000.

Non sarà facile per Tantillo e Antoni, 35 bb e 15 bb rispettivamente, ma con la giusta prudenza, attenzione e fortuna possono farcela. Incrociamo le dita per loro!

Immagine di testa credits PokerNews

Related Posts

None found