Vai al contenuto

Il 15° turno di Serie A determina definitivamente le 8 squadre che disputeranno la Coppa Italia in programma il prossimo febbraio a Torino. Queste sono le magnifiche, in quest’ordine di arrivo: Bologna, Brescia, Milano, Venezia, Tortona, Trieste, Udine e Napoli, con l’ultima gara del turno, quella tra Milano e Napoli e l’esclusione dal torneo della Trapani Shark che hanno modificato in extremis una classifica che altrimenti avrebbe visto Trento al posto dell’Apu, neopromossa che ora sogna in grande con le Final Eight. La giornata ci lascia con un quintetto ricco di graditi cavalli di ritorno e un paio di novità.

Playmaker – Andrea Calzavara

Il playmaker della Apu Old Wild West Udine si guadagna il posto nella nostra cabina di regia. La sua prestazione risulta determinante ai fini del successo di Udine su Cremona e altrettanto in chiave qualificazione Final Eight, dove l’APU approda da neopromossa lasciando fuori, tra le altre, proprio Cremona. Il classe 2001 di Gallarate bissa la splendida prova di settimana scorsa contro l’Olimpia Milano con un’altra gemma, che questa volta però porta al successo. Per lui 12 punti in 26 minuti, con 4/5 da due, 4/5 in lunetta, un rimbalzo, un recupero, 10 falli subiti, 8 assist e 22 di valutazione. Una doppia doppia anomala in sostanza, dove quella cifra di falli subiti dà la sensazione di come questo ragazzo di 24 anni abbia voglia di attaccare il canestro e di trascinare la propria squadra creando per i compagni e anche per sé stesso. Calzavara è una delle più belle sorprese di questa Serie A e, dopo aver trova una sola doppia cifra di punti segnati nelle prime 13 partite, le ultime due consecutive fanno ben sperare, magari, anche per una chiamata in Nazionale.

Guardia – Jahmi’us Ramsey

Trieste batte Cantù e la relega all’ultimo posto della classifica, guadagnandosi l’accesso per il secondo anno consecutivo alle Final Eight di Coppa Italia. Il protagonista della squadra di Gonzalez nel match contro l’Acqua San Bernardo è Ramsey, che disputa una gara da assoluto leader. 20 punti per lui con 3/3 da due, 2/5 da tre, 8/11 in lunetta, 2 rimbalzi, un recupero, un assist, 7 falli subiti e 22 di valutazione. La sua continuità nelle prestazioni è tra le chiavi della fin qui ottima stagione di Trieste. Per lui quella di questo di weekend è stata la 13a volta in doppia cifra, l’ottava con almeno 20 punti segnati e la sesta oltre i 20 di valutazione. Numeri che indicano quanto l’americano, alla sua prima stagione italiana, abbia in poco tempo trovato il suo status all’interno della LBA, garantendosi un posto più o meno fisso tra i migliori esterni dell’intero campionato.

Ala piccola – Saliou Niang

Nell’incredibile rimonta e ribaltone della Virtus al Taliercio di Venezia, spicca la prova di Saliou Niang. Per lui una clamorosa doppia doppia da 10 punti e soprattutto 13 rimbalzi, a cui aggiunge 3 recuperi, 2 assist e 5 falli subiti, per un complessivo 21 di valutazione. Con il 2/6 da due e il 6/8 in lunetta, Saliou completa una prova che confermano la bontà della scelta virtussina di prenderlo in estate. Il suo minutaggio, tra campionato ed Eurolega, lo ha già messo tra i giovani più interessanti a livello continentale e non è da escludere un suo salto, non troppo in là nel tempo, in NBA. Intanto ce lo godiamo in Italia e continuiamo ad ammirarne la crescita. In questa prime 15 giornate di LBA con la maglia bianconera della Virtus Bologna ha messo insieme cifre rilevanti: 10.1 punti col 66% da due, il 40% da tre, il 76.2% da due, 5.2 rimbalzi, 1.4 rimbalzi, 13.2 di valutazione e quasi 3 falli subiti di media. Tutto fa pensare che possa ancora migliorare, aumentando ogni numero, il che lo porterebbe a fine di questa stagione a poter nuovamente pensare di spiccare un nuovo volo, chissà per quale lido, magari dopo qualche altro trofeo (personale o di squadra), in cascina.

Ala grande – Jason Burnell

Negli slot 4 e 5 del nostro quintetto troviamo due giocatori di Brescia, squadra che chiude il girone d’andata sola al secondo posto alle spalle della capolista Virtus Olidata Bologna. Il primo, non nuovo a questa pagina, è Jason Burnell. Nel successo contro la Bertram Derthona Tortona, l’ala americana chiude sfiorando la doppia doppia, firmando 19 punti e 9 rimbalzi, a cui aggiunge 2 assist, un recupero, 8 falli subiti e discrete percentuali: 3/6 da due, 1/1 da tre e 10/10 in lunetta. La valutazione? 33, la più alta dei suoi e del match, in una gara finita quasi al fotofinish. Burnell, come già detto da queste parti più volte, si candida anche quest’anno per chiudere come miglior ala del campionato.

Centro – Miro Bilan

Il centro del quintetto gioca anch’egli nella Leonessa Brescia e non può che avere un nome e un cognome: Miro Bilan. Anche lui non è sicuramente un novellino di questa pagina, anzi probabilmente è il giocatore che nelle ultime due stagioni abbiamo inserito più spesso tra i migliori 5 di giornata. Non perché gli vogliamo bene (caro Miro, anche quello eh), ma perché è costantemente determinante, in un campionato dove i centri così impattanti sono rimasti davvero pochi. Contro la Betram, Miro chiude con 19 punti (7/9 da due e 5/9 ai liberi), 11 rimbalzi, un recupero, 1 assist e 8 falli subiti, che valgono 29 di valutazione. Inutile continuare a dire quanto Bilan sia utile alla causa di Cotelli e della Germani, necessario invece ricordare le sue cifra stagionali. In 15 partite è andato quasi sempre in doppia cifra di punti realizzati (eccetto 3 gare), mediamente oltre il 61% da due punti, quasi il 43% da tre, 65% ai liberi e poi 8.4 rimbalzi a partita, 2.4 assist e quasi 20 di valutazione media. Giocatore totale e senza età, al quale dobbiamo solamente dire grazie per mostrarci ogni settimana come i lunghi – più o meno vecchia maniera – possano ancora fare la differenza nella pallacanestro italiana.