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Il nome Samad (Sam) Razavi probabilmente dice poco a chi si è avvicinato al poker nel post-pandemia. In realtà, Sam Razavi è un veterano del poker, un ottimo giocatore di tornei con i quali ha totalizzato finora poco più di $2,7 milioni.

Il percorso del professionista inglese è iniziato subito dopo il primo grande boom del poker, quello legato al cosiddetto “Moneymaker effect” e alla diffusione del gioco su Internet. Nel 2009 Razavi ha centrato il suo primo in the money ufficiale, per poi proseguire una carriera che oggi conta 280 piazzamenti a premio nei tornei dal vivo. La maggior parte di questi provengono da eventi organizzati nell’area sudest asiatico/Australia e dalle World Series Of Poker di Las Vegas.

Razavi è noto per essere stato quattro volte Asian Poker Tour Player of the Year. Nel 2011 ha chiuso sesto al Main Event dell’Aussie Millions Poker Championship, precedendo il connazionale Chris Moorman e l’intramontabile finnico Patrick Antonius. Sempre in Australia, l’anno successivo si è imposto nel Main Event dell’Australia New Zealand Poker Tour (ANZPT). In mezzo si è regalato qualche soddisfazione anche in Europa, vincendo il ME dell’UKIPT a Cork (2011) e piazzando altre 7 “bandierine” tra EPT e tour minori tra il 2010 e il 2012.

Le pagine più belle della lunga carriera di Sam Razavi appartengono però alle WSOP americane, compresa la vincita più ricca: $724.000 come runner-up nel torneo Millionaire Maker 2018. In quella occasione il braccialetto gli è sfuggito di pochissimo, così come gli era successo tre anni prima (4° nel $3k NLH) e poi nel 2019 (3° posto con il $1k PLO).

Questa, in estrema sintesi, è la carriera da poker player di Sam Razavi, dietro alla quale esiste però un passato molto diverso. Prima di farsi conoscere ai tavoli da poker di tutto il mondo, il britannico è stato un attore professionista, esperienza che ha segnato il suo carattere e il modo in cui ancora oggi affronta il gioco.

Sam Razavi (credits PokerNews)

Razavi ha scoperto la recitazione durante gli studi secondari, quando ha deciso di abbandonare gli A Levels in psicologia, politica e legge per seguire la sua passione per il teatro. Dopo essersi formato sui testi dei grandi drammaturghi e aver lui stesso scritto alcuni canovacci, Razavi è entrato nell’Academy of Creative Training di Brighton. Qui ha trasformato la sua natura timida in un temperamento estroverso, grazie anche alle esperienze sul palco in produzioni intense come Road di Jim Cartwright.

Appena terminato il corso, Razavi si è unito a una compagnia di sei attori per una tournée professionale in Germania. Quella per lui è stata un’esperienza intensa ma molto formativa. Tre spettacoli al giorno in diverse scuole, un ritmo estenuante che richiedeva disciplina, adattabilità e resistenza — qualità che più avanti si sarebbero rivelate utili anche nel poker.

Poi, un giorno, il suo percorso ha preso un’altra direzione. Galeotto, però, è stato sempre il teatro, nella forma di un attore suo collega che durante una pausa ha tirato fuori un mazzo di carte e invitato gli altri a giocare. Razavi ha accettato senza esitazioni: nonostante avesse perso la sua prima partita, il poker gli è entrato subito nel sangue. Si è subito dedicato con intensità allo studio del gioco, e il suo livello si è alzato rapidamente. Da quel primo incontro è iniziato un percorso che lo avrebbe portato a guadagnare molto più di quanto facesse con il teatro.

La motivazione economica è stata senza dubbio decisiva per la svolta professionale, che ha portato Sam Razavi a lasciare il teatro. Tuttavia, le competenze acquisite nella recitazione — consapevolezza corporea, controllo delle emozioni, capacità di leggere gli altri — sono divenute strumenti utili anche al tavolo da poker.

Razavi stesso ha ammesso, nell’intervista rilasciata a PokerNews, quanto la capacità di “performance” lo abbia aiutato a gestire i momenti di noia o tensione durante i tornei live, intrattenendo i compagni di gioco e traendo informazioni non verbali dai suoi avversari.

Oggi Razavi non ha dimenticato il teatro e dedica parte del suo tempo anche alle audizioni locali, pur continuando a inseguire il sogno di vincere un braccialetto WSOP. È un esempio di come un passato da performer artistico possa influenzare e arricchire un percorso di successo nel poker di alto livello.

Immagine di testa: Sam Razavi (credits PokerNews)

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