Si entra nel clima delle feste con una delle giornate più strane e insidiose dell’intera stagione. La 16esima giornata di Serie A, quella pre-natalizia, è infatti un turno spezzato: soltanto sei partite si giocheranno nel weekend, mentre le altre quattro verranno recuperate a metà gennaio per lasciare spazio alla Supercoppa Italiana. Tradotto: molte leghe dovranno fare i conti con il tema più caldo del momento, il famigerato sei politico. Ed è proprio qui che si gioca la partita più importante: non solo sul campo, ma nella gestione della rosa. In alcune leghe il 6 politico viene assegnato automaticamente a chi non gioca per rinvio, in altre no. In alcune esiste un limite ai voti d’ufficio, in altre ci si può “coprire” senza vincoli. Qualunque sia la tua regola, il consiglio di base è uno: non abusare del 6 politico. Un turno come questo può diventare l’occasione per fare la differenza, soprattutto se sai dove prenderti un rischio e dove invece stare largo. Per questo abbiamo costruito una guida chiara e pratica: 5 nomi da schierare e 5 nomi da evitare. Niente liste buttate lì: qui l’obiettivo è aiutarti a fare scelte da fantallenatore lucido, non da tifoso in modalità “speriamo”.
Come leggere questa giornata: pochi voti, tanti trabocchetti
Prima di entrare nei nomi, serve una bussola. Con sei partite reali, i bonus si “concentrano”: chi indovina gli uomini giusti può fare un balzo enorme. Allo stesso tempo, con meno alternative in campo, anche un singolo malus (un’ammonizione pesante, un rosso, un rigore sbagliato) può affondare la giornata. In un turno così anomalo è fondamentale tutelarsi nei ruoli più fragili, come portiere e difensori centrali, soprattutto se si è costretti a ricorrere al sei politico. Al contrario, serve maggiore coraggio nelle scelte offensive: a centrocampo e in attacco il voto neutro incide poco e vale la pena puntare su profili capaci di portare bonus. Massima attenzione, infine, a chi parte con il rischio malus o con concrete possibilità di finire in panchina, perché in una giornata del genere ogni dettaglio può fare la differenza.
5 nomi da SCHIERARE
Vlasic in Sassuolo-Torino – La certezza del centrocampo
In un turno “tagliato in due”, serve almeno un giocatore che ti dia un senso di stabilità. Vlasic è esattamente questo: è al centro del gioco del Torino, spesso decisivo nelle rifiniture e — dettaglio non banale — rigorista. Contro il Sassuolo, in una gara che può aprirsi tatticamente, è uno di quei profili che difficilmente tradiscono: anche quando non porta bonus, tende a stare in partita, prendere voto pieno e restare sopra la sufficienza. Se vuoi un faro in mediana, è lui. E in giornate così, i fari servono.
Gaetano in Cagliari-Pisa – Momento caldo, partita sporca: perfetto
Il fantacalcio premia chi intercetta i “momenti”. Gaetano è dentro un buon periodo e, soprattutto, ha un tipo di calcio che funziona nelle partite tese: gioca tra le linee, si accende con una giocata, trova il tiro o l’assist quando gli altri sono bloccati. Cagliari-Pisa è una gara delicata, da scontro diretto, e proprio in questi match i calciatori “ispirati” possono spaccare tutto con un episodio. Se parte titolare, va messo. E anche se subentra, ha dimostrato di poter cambiare la partita.
Palestra Cagliari Pisa – Terzino? No: è un esterno da bonus
Chi gioca al fantacalcio lo sa: gli esterni “ibridi” sono oro. Palestra è uno di quei difensori che in realtà giocano da ala aggiunta, con strappi, cross e presenza offensiva. Ha già messo insieme segnali importanti in stagione e in una giornata con poche partite, un bonus difensivo può pesare come un gol di un big. Contro il Pisa può trovare campo e situazioni da assist. E anche senza bonus, può portare una sufficienza solida grazie alla sua partecipazione costante.
Scamacca in Genoa-Atalanta – Il “must” del weekend
Qui non si gira intorno: Scamacca è da schierare. Punto. Sta vivendo un momento di fiducia, è il riferimento offensivo dell’Atalanta e arriva con una scia di prestazioni ad alto impatto. A Marassi contro il Genoa è uno di quelli che può segnare in qualsiasi modo: di potenza, di testa, su sviluppo palla inattiva. In un turno dove molte stelle non giocano per rinvio, Scamacca diventa un “premium” automatico. Chi lo lascia fuori si espone a un rischio enorme.
Yildiz in Juventus-Roma – I big match sono il suo habitat
Juventus-Roma non è solo la partita di cartello: è anche il classico match in cui i giocatori di talento si prendono la scena. Yildiz è uno di quelli che nei big match tende ad accendersi, perché ama giocare ad alta intensità, nello spazio, contro avversari forti. Al fantacalcio non ti serve che faccia 30 tocchi: ti basta che faccia una giocata. E lui quella giocata ce l’ha nel repertorio. Se è in rosa, va messo senza troppi calcoli.
5 nomi da EVITARE
Audero – Rischio malus e partita complicata
In una giornata con poche gare, la scelta del portiere è delicatissima: un -1 o un’insufficienza diventano un macigno. Audero è uno di quei profili che questa settimana rischiano di portare più problemi che vantaggi, tra possibilità di subire gol e rischio di voto non brillante. Se hai alternative più “pulite” o se la tua lega prevede un 6 politico affidabile, meglio non complicarsi la vita.
Tavares – Troppa incertezza, troppo rischio
Ci sono giocatori che vanno schierati quando sono “in hype”, e lasciati fuori quando sembrano in calo. Tavares rientra nella seconda categoria: in questo turno, in cui ogni scelta pesa doppio, un profilo che può portare malus, soffrire la partita o finire in difficoltà non è l’ideale. Quando il fantacalcio diventa gestione del rischio, questo è uno dei primi nomi da sacrificare.
Asllani – Momento opaco, meglio altro
Tra i “sconsigliati” del turno, Asllani è un nome che non convince: quando un centrocampista non porta bonus e non dà garanzie di voto alto, diventa pericoloso. In un weekend dove devi cercare episodi e giocatori da bonus, schierare un profilo a bassa incisività può significare rinunciare a un jolly. Meglio puntare su centrocampisti più offensivi o più centrali nel gioco. Fa ancora troppo male quel rigore sbagliato a Lecce.
De Roon – Il classico rischio cartellino
Ci sono settimane in cui de Roon è utile per solidità, ma in un turno così “corto” il rischio cartellino diventa troppo pesante. In gare come Genoa-Atalanta, spesso fisiche e sporche, un centrocampista di rottura può finire facilmente sul taccuino. Il problema non è solo l’ammonizione: è che spesso un giallo abbassa il voto e ti rovina la media della giornata. Se hai alternative più “fantacalcistiche”, questa è la settimana per usarle.
Ahanor – Rischio panchina e niente voto sicuro
Regola d’oro: in giornate strane, evita chi non è certo del voto. Ahanor rientra perfettamente nella categoria “rischio panchina”, e schierare un giocatore che potrebbe non entrare significa esporsi al disastro, soprattutto se la tua panchina è corta o se hai già giocatori “rinviati” da gestire. Meglio un titolare sporco ma presente, che un potenziale “zero” mascherato da scommessa.

