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Il primo round del Final Table Main Event WSOP 2026 si è concluso poche ore fa, nella pokeroom del casinò Horseshoe di Las Vegas. L’intera sessione è andata in diretta streaming su ESPN2 livestream, mentre per l’Europa e l’Asia c’è la copertura di HBO Max.

Al termine di tre livelli da 120 minuti sono rimasti sette giocatori. A guidarli dall’alto di uno stack che conta 212.000.000 chip c’è Lucas Jumalon. Il player statunitense, poco conosciuto a livello internazionale, ha confermato la chiplead raggiunta alla fine del Day 8, senza aver subito scossoni durante la prima giornata del final table. Jumalon ha chiuso con circa 85bb, cioè due volte lo stack del secondo in classifica, il connazionale Han Feng (106.500.000, 43bb).

Terzo posto in rimonta per il finnico Lauri Saaskilahti (84.500.000), autore di una bella prova caratterizzata da giocate aggressive che gli hanno permesso di rubare alcuni piatti importanti. Insomma, un giocatore abile e senza paura, determinato a risalire dal terzultimo posto iniziale prendendosi anche qualche rischio.

I due più titolati al tavolo, Michael Gagliano e Greg Mueller, si trovano invece nella zona pericolosa, con chance che per ora restano legate al gioco push o fold. L’americano è al quinto posto con 17bb, mentre l’ex hockeysta canadese è fanalino di coda a quota 12bb.

Questa è la griglia di partenza all’inizio del Day 10, seconda giornata del tavolo finale:

All’appuntamento mancheranno invece il cipriota Evagoras Evagorou, eliminato al nono posto ma con in mano un milione di dollari e il primato nazionale alle WSOP, e il francese Mario Boos, ottavo per $1.250.000.

Tavolo finale ME WSOP 2026 (credits WSOP via PokerNews)

Lo start del tavolo finale (livello 39, 1.000k/1.500k bb ante 1.500k) è stato piuttosto tranquillo e per quasi tutto il primo livello non si è vista grande action, se si esclude il double-up di Evagorou su Jamalon: shove con Q♣J♣ vs A♣3♠, al turn scende il 3♥ buono per l’americano ma che non cambia la situazione, la Q♠ al river invece salva il cipriota.

L’americano ha poi distribuito altre chip, consentendo qualche recupero agli inseguitori. In particolare quello del finlandese Saaskilahti che fivebetta all-in con A♠K♠ sulla forbet in steal di Jumalon (A♥5♣). Fold del chipleader.

Poco dopo il final table ha registrato la prima eliminazione. E’ la mano #40 (lv 40, 1.000k/2.000k bb ante 2.000k) quando Jamie Shaevel apre il gioco con A♦Q♦ e poi chiama l’all-in da 23.000.000 di Evagoras Evagorou. Allo showdown è un coin-flip classico, perché il cipriota mostra J♠J♥. Al flop scende l’A♣, top pair di Shaevel, e il resto non cambia la sentenza: Evagorou esce al nono posto.

Bella giocata “muscolare” di Lauri Saaskilahti alla mano #51. Il finlandese apre a 4 milioni (2x) da mid con Q♠8♠, Greg Mueller gli risponde chiamando da BB con K♠J♦. Flop: K♣6♣4♠. Il canadese va in check-call per 3 milioni. Stessa storia al turn 5♦, questa volta per 11.000.000. Quando però al river si manifestano prima il 6♥ e poi la third-barrel a 35 milioni di Saaskilahti, Mueller non trova il coraggio di chiamare con top pair Kappa. Fold e bluff azzeccato dal finlandese!

Il canadese si è subito rifatto con un fold – questa volta giusto – su un check-raise al flop di Gagliano: Mueller butta via la second pair di Jack, mentre il player USA ha la doppia coppia.

Non contento, il finlandese ha invece piazzato un’altra bella giocata. L’avversario adesso è Jamie Shaevel che apre la mano #63 da hijack con K♥K♣. L’americano mette nel piatto 4 milioni di chip. Lauri Saaskilahti chiama da BB e poi va in check-call per altri 3 milioni sul flop A♥10♥5♠. Al turn 7♠ entrambi i giocatori annunciano il check. Scende il river: 8♥ che potrebbe aver chiuso colore per Saaskilahti. Il finlandese esce puntando 14 milioni su un pot di 17 e ottiene il rapido fold di Shaeval. In mano, però, ha soltanto K♠7♥, cioè una modesta 4th pair trasformata in bluff!

Han Feng (credits WSOP via PokerNews)

Di lì a breve è arrivata la mano che ha crackato lo stack di Mario Boos. Sfortunato il transalpino che chiama la tribet shove da 11 milioni di Han Feng. Lo statunitense mostra A♠4♠ ed è dominato dall’A♣Q♣ di Boos. Il 4♦ al turn cambia tutto, e il river 10♥ manda il francese in zona shortstack.

Mario Boos uscirà alla mano #95 (lv 41, 1.000k/2.500k bb ante 2.500k) contro Lauri Saaskilahti: coppia di 8 vs K♥9♣ per 16,5 milioni a testa e il board A♠9♠2♦10♠10♣,coppia di 9 per il finnico, riduce il tavolo finale agli ultimi 7 giocatori. Il francese si consola con 1.250.000 dollari.

Alla mano #108 la giornata iniziale del final table è andata in archivio con il 22enne Lucas Jamalon primo ma reduce da una performance altalenante, contraddistinta da tanta aggressività e poco acume tattico. Feng, dopo il colpo fortunato su Boos, ha trovato carte buone che gli hanno concesso l’attuale secondo posto. L’unico ad offrire bel gioco è stato però Lauri Saaskilahti, vero protagonista al tavolo finale. Tutti adesso dovranno fare attenzione al player finnico.

Il tavolo finale prosegue oggi. Quello che segue è il programma completo della volata finale per il titolo più importante del poker e per una moneta che cambia la vita di almeno due generazioni: 10 milioni di dollari al vincitore!

  • Day 1 (Aug 3): ESPN2 | 9:00 p.m. – 12:00 a.m. ET (Eastern Time USA)
  • Day 2 (Aug 4): ESPN | 9:00 p.m. – 12:00 a.m. ET
  • Day 3 / Finale (Aug 5): ESPN | 10:30 p.m. – 1:30 a.m. ET

Immagine di testa: Lauri Saaskilahti (crediyts WSOP via PokerNews)

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