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A tutti gli effetti, uno scontro diretto. Anche se i rispettivi momenti non sono esattamente da incorniciare. Del resto, è una situazione piuttosto diffusa. Tra le prime sei in classifica, solamente l’Inter ha vinto nell’ultima giornata, e infatti ha allungato verso lo scudetto, mettendo le mani sulla coppa e il marchio su questa stagione. Mica poco. Anzi: è tutto quello di cui aveva bisogno pure per assorbire il ko in Champions, match probabilmente sottovalutato.

Da non sottovalutare, sicuramente, questo Juve-Como. E difficilmente accadrà. La distanza tra le due squadre resta di 4 punti, anche dopo il pareggio con il Milan nel recupero della 24a giornata. I bianconeri arrivano da tre partite di fila senza vittorie (compreso il 5-2 sul campo del Galatasaray), il Como da ben tre senza successi.

Chi gioca e chi no

Ecco, invertire il trend. Cambiare totalmente la tendenza. E la Juve deve farlo con l’emergenza in difesa. Del resto, Spalletti ha perso Kalulu per squalifica, mentre Holm sarà fuori per infortunio, così come Bremer, ko nell’ultima partita con il Gala. Ci saranno Cabal (a sinistra) e Gatti (centrale destro). Mentre per David si capirà oggi se sarà a disposizione. In questo modo, Di Gregorio tra i pali con Cambiaso a destra e Cabal sull’out mancino, Gatti e Kelly centrali. Locatelli giocherà con Thuram in mezzo, mentre Conceiçao e Boga (più di Yildiz) con il supporto di Koop sulla trequarti. McKennie? Ancora da nove.

Fabregas deve inventarsi molto meno, anche se l’assenza è la più pesante di tutte: squalificato Nico Paz, era diffidato ed è stato ammonito col Milan. Non il massimo. Davanti a Butez, Smolcic con Kempf, Ramon e Valle in difesa; Perrone e Da Cunha in mezzo, Vojvoda e Rodriguez sugli esterni più Baturina alle spalle di Douvikas. Il grande ex, Morata, parte in panchina.

Obiettivo Champions League

Sarà la prima di diversi scontri diretti per la Champions League. Considerando in piena corsa anche il Napoli (a 4 punti dal quinto posto, occupato oggi dalla Juve), Juventus-Como può essere assolutamente indicativo. Come lo sarà sicuramente Atalanta-Napoli di domenica, mentre la Roma può avere vita più semplice con la Cremonese, mentre settimana prossima attende all’Olimpico proprio i bianconeri. In una settimana, complice la Champions, la Juve si gioca una bella fetta di futuro. Soprattutto dal punto di vista economico.

Bene, andare avanti è la chiave, anche per il Como, che dopo la Juve potrà ingranare la marcia giusta: avrà intanto il Lecce, poi la Roma, però in casa. In venti giorni, praticamente, si capirà chi corre più forte e chi arranca in salita. Buona visione.

I più grandi… assenti?

Certo, come all’andata, Juve-Como è pure la sfida tra i due dieci più intriganti del campionato – il più forte, come sta mostrando anche in questa stagione, può considerarsi Lautaro Martinez -, peccato solo che… potrebbero assentarsi. Cioè, Paz di sicuro. Se sarà allo stadio, sarà giusto per supportare i compagni. Mentre Yildiz è acciaccato e rischia di partire dalla panchina, con Boga pronto a cogliere l’opportunità di iniziare dal 1′.

Peccato, davvero. Ma non mancheranno i talenti da scandagliare, tenere d’occhio, vivisezionare. E sarà bellissima la lotta a centrocampo, dove la Juve non perderà di vista Perrone: piace, e tanto, anche per il futuro.

Dove si giocherà la partita

La partita si giocherà con ogni probabilità lì, negli scambi stretti e nella qualità che entrambe le squadre potranno mettere in campo. Sono due versioni “giochiste”, però diverse. La Juve cerca di andare forte in pressing e di ripartire velocemente. Il Como preferisce giocare di possesso e sfogare sulla trequarti con gli uomini migliori. Attenzione a Baturina: è cresciuto tantissimo e può fare la differenza.

Dall’altra parte, Locatelli e Thuram pronti a compensare eventuali mancanze. Più McKennie: a Istanbul non è stata una prestazione super, però si è tolto la soddisfazione di un assist per Koopmeiners. Loro due saranno in campo. Quest’ultimo da mezzala. Vuoi vedere che…