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Compie oggi 28 anni il regista a tutto campo della Roma, in gol ieri e in generale uno degli uomini migliori a disposizione di Paulo Fonseca.

Ieri sera si è giocata Roma – Milan, e non è andata granché bene per i giallorossi. Sconfitti per 1-2, i capitolini hanno evidenziato ancora una volta la difficoltà nel vincere le grandi partite, tant’è che lo stesso Fonseca ha ammesso come la squadra abbia dei problemi nei big match, dove finora ha guadagnato solo 3 dei 24 punti a disposizione. Una delle poche note liete di ieri, però, è stata la rete di Jordan Veretout, una rete potente, ma anche precisa, frutto della tecnica sopraffina del numero 17. Con la marcatura di ieri, il giocatore della Roma è diventato il secondo centrocampista francese, dopo Platini, ad essere andato in doppia cifra in Serie A. Un traguardo importante, nato da lontano, raggiunto da un giocatore che ha saputo sopperire al suo fisico non particolarmente possente, per imporsi come uno dei migliori tuttocampisti del campionato italiano. Jordan Veretout incarna il prototipo del regista moderno, bravo nel recupero palla, nello schermare le linee di passaggio, ma anche a distribuire al meglio la sfera ai compagni, con la sua visione di gioco e la sua tecnica eccelsa. La sua più grande abilità è sicuramente quella sui calci di rigore, grazie ai quali ha segnato la maggior parte delle sue reti italiane, essendone lo specialista sia alla Fiorentina che ora, alla Roma. La sua storia parte in Francia, più precisamente ad Ancenis, nella regione della Loira, dove nasce il primo marzo del 1993. La madre esagera, mettendogli tre nomi: Jordan Marcel Gilbert, anche se verrà sempre chiamato solo con il primo. Inizia a muovere i primi calci nel Belligné quando ha solo 6 anni, per passare rapidamente al Nantes, dove fa tutta la trafila delle giovanili, prima di iniziare ad assaporare il campo con la maglia della prima squadra nel 2011, quando la squadra milita in Ligue 2. Nei suoi anni in gialloverde viene convocato anche nelle Nazionali francesi di categoria, da segnalare a tal proposito il Campionato mondiale Under-20 da lui disputato, terminato con la medaglia d’oro: Veretout segna sia negli ottavi di finale contro i padroni di casa della Turchia, che in finale contro l’Uruguay, secondo tiratore nella serie dei rigori che danno la vittoria ai transalpini.

Rimane con il Nantes, con cui arriva in Ligue 1, fino al 2015, quando passa all’Aston Villa, in Premier League. Non è una stagione memorabile, delle incomprensioni con il tecnico Sherwood minano il suo rendimento in una squadra che termina l’anno all’ultimo posto in classifica. Trova il modo di rimettersi in pista l’anno successivo, quando torna in Francia con la maglia del Saint-Etienne, con cui disputa una buona stagione attirando la curiosità degli osservatori della Fiorentina. La viola ne acquisisce le prestazioni per 7 milioni di euro nell’estate del 2017, e lui diventa subito titolare inamovibile nello scacchiere tattico di Stefano Pioli, fornendo ottime prestazioni e iniziando a segnare con costanza. Sono 13 i suoi gol in Serie A in questi due anni, di cui 7 su rigore, solo 2 quelli sbagliati. Il primo anno i toscani terminano all’ottavo posto, il secondo, dopo l’addio di Pioli e l’arrivo di Montella, è uno dei peggiori per la Fiorentina, sedicesima in classifica e vicina alla zona retrocessione. Decide così di cambiare aria il 20 luglio 2019, quando passa alla Roma in prestito oneroso, con obbligo di riscatto, poi effettivamente onorato, pari a 17 milioni di euro più bonus. Con la Roma di Fonseca il suo gioco farà uno step in più, in una squadra che termina la scorsa stagione al quinto posto, qualificandosi in Europa League. Jordan accumula 33 presenze in campionato, con 5 marcatori su 6 realizzate dagli undici metri. Il resto è storia recente: i giallorossi sono sempre nelle posizioni alte del campionato, ma mancano del killer istinct contro le big. Veretout, come detto in apertura, non ha mai segnato così tanto: 10 gol finora, di cui la metà dal dischetto, specialità in cui non sbaglia una trasformazione dal 20 aprile 2019. La perla di ieri non è servita a portare punti ai suoi, ma il francese sarà un perno su cui la Lupa deve puntare per centrare l’obiettivo Champions League.

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