La 26esima giornata di Serie A non è un turno qualunque: è un vero “Festival della Formazione”, con l’adrenalina da “prima serata” e il rischio clamoroso di stonare proprio sul più bello. Siamo nel cuore della stagione, in quel momento in cui ogni scelta pesa come un ritornello che ti resta in testa — e, soprattutto, questo weekend arriva incastrato tra l’andata e il ritorno dei playoff europei (Champions League, Europa League e Conference League). Tradotto: le big non possono permettersi di bruciare energie inutili, gli allenatori ragionano con la calcolatrice e i fantallenatori… devono diventare direttori d’orchestra.
A rendere il quadro ancora più “teso” ci ha pensato anche il recupero Milan-Como, finito 1 a 1: un pareggio che non è solo un risultato, ma una scossa emotiva e mentale per chi deve gestire il doppio binario campionato-coppe. E mentre qualcuno rallenta, l’Inter ringrazia e scappa: il margine in classifica si allarga, i nerazzurri vanno a +7, e questo cambia la narrativa della giornata. Perché quando una squadra prende il largo, le altre inseguono con più ansia e meno margine d’errore. E l’ansia, al Fantacalcio, è la prima nemica della formazione. In più, quando il calendario si chiude come una fisarmonica succedono sempre le stesse cose: rotazioni, “gestioni”, cambi programmati al 60’, titolari che riposano a sorpresa e quei giocatori di seconda fascia che improvvisamente si ritrovano con i riflettori addosso. È il classico turno in cui i nomi più ovvi rischiano di diventare un boomerang e le scelte “ragionate” — quelle da palco vero — fanno la differenza. Ecco perché questo articolo non è la solita lista di ovvietà. Non troverai “metti Thuram perché è forte” o “schiera Leao perché è Leao”: quelli sono i cantanti da podio, li metti e basta, non serve l’Ariston. Qui facciamo un lavoro diverso, da redazione seria ma con la cravatta allentata: 5 nomi non banali da schierare (con motivazioni tattiche e di contesto) e 5 da evitare per non uscire dal turno con i fischi della platea e un -2 che ti rovina il weekend. E sì: la facciamo proprio così perché settimana prossima c’è Sanremo. Quindi questa 26esima giornata la trattiamo come una scaletta: niente hit scontate, spazio a jolly, outsider e “pezzi” che possono esplodere quando meno te lo aspetti. Pronti? Si apre il sipario.
5 NOMI DA SCHIERARE
Baturina in Juve Como
Se Nico Paz è squalificato, qualcuno deve prendersi responsabilità, palloni e riflettori. E Baturina, in un contesto così, non è solo “un’opzione”: diventa il faro tecnico. Contro una Juventus che ha inevitabilmente un occhio al playoff Champions, la partita può aprirsi a strappi, con spazi improvvisi tra le linee.
Sucic in Lecce Inter
La partita Lecce-Inter ha un tema chiaro: l’Inter è favorita, ma tra Champions e gestione energie può ruotare qualche pedina. In questo scenario, Sucic è il classico nome che può ritrovarsi minuti veri e, con i minuti, anche la possibilità di incidere.
Mazzitelli in Cagliari Lazio
Cagliari-Lazio è una di quelle partite che al Fantacalcio possono diventare molto più interessanti di quanto sembri: tensione, duelli, episodi. E in mezzo al campo, Mazzitelli è uno che sa trovare la giocata che spacca, soprattutto quando la partita si aggroviglia.
Ismael Koné in Sassuolo Verona
4 reti in 22 presenze a voto e ancora zero assist per il centrocampista del Sassuolo. Sta vivendo una prima stagione in Serie A superiore alle aspettative e nel prossimo turno affronterà in casa il Verona. È un profilo che potete schierare con serenità: in un centrocampo a quattro è praticamente automatico inserirlo, ma anche a tre diventa complicato lasciarlo fuori.
Daniel Maldini in Cagliari Lazio
Fin qui ha messo a referto 1 assist con la maglia della Lazio, ma il dato più interessante non è nei numeri bensì nella posizione in campo. È listato centrocampista ma viene impiegato praticamente da prima punta o comunque molto vicino all’area: questo, al Fantacalcio, è un vantaggio enorme.
I 5 NOMI DA EVITARE
Di Gregorio in Juventus Como
Juventus-Como è una partita più scivolosa di quanto sembri: il Como gioca, prova, e spesso contro le big riesce a crearsi situazioni. Se la Juve è distratta dal playoff, basta un episodio e il portiere paga.
Frese in Sassuolo Verona
Se deve contenere Berardi, la domanda non è “se soffrirà”, ma “quanto”. E al Fantacalcio, quando un difensore si ritrova in un mismatchcosì evidente, il rischio è sempre lo stesso: insufficienza + ammonizione + (magari) bonus concesso.
Lobotka in Atalanta Napoli
Atalanta-Napoli è il match clou, ad alta intensità, e Lobotka è uno di quelli che nel calcio reale sono fondamentali. Ma al Fantacalcio, se non porta bonus e rischia una partita di rincorse e falli tattici, diventa un profilo da prudenza.
Nicolussi Caviglia in Milan Parma
Contro il Milan, con il Milan che ritrova Rabiot e ha una catena sinistra potenzialmente più forte, alcuni centrocampisti rischiano di passare la partita a coprire più che a creare. E quando sei costretto a rincorrere, il Fantacalcio ti presenta il conto.
Angori in Fiorentina Pisa
Fiorentina-Pisa è un derby toscano pesante, ma schierare profili del Pisa in questo contesto è complicato. Angori, in particolare, può andare in difficoltà in uno scontro diretto sugli esterni con un avversario che spinge.
La scaletta perfetta: come usare questi consigli senza impazzire
Questa è una giornata in cui conta più la strategia del nome. Il calendario “di mezzo” tra playoff europei e partite ravvicinate crea tre scenari:
- Le big possono ruotare: occhio ai “minutaggi certi”;
- Le partite tese si decidono su episodi: inserimenti e piazzati diventano fondamentali;
- Le seconde scelte possono diventare protagonisti: chi ha fame e spazio spesso fa più punti di chi “dovrebbe”.
Per questo, i 5 schierabili scelti qui hanno un filo rosso: centralità possibile, contesto favorevole, sorpresa realistica. E i 5 da evitare hanno un denominatore comune: mismatch tattico, rischio malus, o scarsa utilità fantacalcistica nel tipo di partita.

